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Agriplace diventa Simvia: un nuovo nome per una nuova era della conformità nelle filiere alimentari

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By Caoilinn O’kelly

10 luglio 2026

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Key takeaways

  • La conformità sta diventando continua, trasversale e sempre più guidata dalla normativa

  • Le aziende hanno bisogno di sistemi connessi, non di strumenti e documenti frammentati

  • La due diligence richiede visibilità oltre i fornitori di primo livello

  • I team QA, acquisti e sostenibilità devono ora lavorare sugli stessi dati

  • Simvia fornisce un’infrastruttura per raccogliere, standardizzare e condividere i dati di conformità lungo la filiera

  • Il rebranding riflette questo passaggio da una soluzione singola a un’infrastruttura condivisa


Agriplace diventa Simvia: un nuovo nome per una nuova era della conformità nelle filiere alimentari


Le filiere alimentari stanno diventando sempre più complesse e la conformità non è più qualcosa che si gestisce una volta all’anno. È continua, condivisa tra partner e sempre più legata alla normativa. Allo stesso tempo, l’ambito della conformità si sta ampliando: ai team di sostenibilità viene sempre più richiesto di supervisionare un insieme crescente e più dettagliato di requisiti in materia di sicurezza alimentare, responsabilità sociale, ambiente, imballaggi e due diligence. Per stare al passo, le aziende hanno bisogno di sistemi che non solo raccolgano dati, ma li connettano lungo l’intera rete.


Questo cambiamento è il motivo per cui Agriplace diventa Simvia.

Il nuovo nome riflette l’evoluzione della nostra azienda. Ciò che è iniziato come una soluzione per la gestione della conformità agricola è cresciuto fino a diventare un’infrastruttura che supporta conformità, tracciabilità e due diligence lungo la filiera alimentare e delle bevande.


Negli ultimi anni, le filiere si sono espanse sia in termini di dimensioni sia di portata. Molte organizzazioni lavorano oggi con migliaia di fornitori distribuiti su più livelli e regioni. Allo stesso tempo, la gestione dei dati di conformità rimane frammentata. Le informazioni vengono spesso raccolte più volte, archiviate in sistemi diversi e restano difficili da verificare o riutilizzare. Questo genera lavoro inutile e, soprattutto, limita la fiducia nei dati stessi.


«Per anni, la conformità nell’industria alimentare è stata gestita attraverso un mosaico di email, fogli di calcolo e sistemi ERP, spesso separatamente per sicurezza alimentare, sostenibilità, approvvigionamento e approvazione dei fornitori», ha dichiarato Nico Broersen, CEO di Simvia.


«Questo modello non rispecchia più la realtà che le aziende del settore alimentare e dei beni di consumo affrontano oggi. I team QA, acquisti e sostenibilità hanno bisogno di un unico sistema che li aiuti ad automatizzare la raccolta dei dati dei fornitori, creare una visione affidabile e garantire che i prodotti continuino a soddisfare sia i requisiti normativi sia quelli dei clienti. Simvia riflette questa missione più ampia.»


Dati frammentati e requisiti in crescita

La normativa rafforza questa sfida. Quadri normativi come CSDDD, CSRD, PPWR ed EUDR spingono le aziende verso una maggiore trasparenza e una due diligence continua. Anche se le tempistiche possono cambiare, l’aspettativa è chiara: serve visibilità oltre i fornitori di primo livello e la capacità di dimostrarla con dati affidabili. Queste normative richiedono inoltre una collaborazione più stretta tra i team QA, acquisti e sostenibilità, che devono lavorare sugli stessi dati per soddisfare requisiti condivisi.


Simvia è progettata per supportare questa realtà.


Il nome Simvia significa “percorso condiviso”. Riflette il modo in cui la conformità funziona oggi: non è più gestita da una singola azienda, ma condivisa tra produttori, trasformatori, grossisti e retailer. Ogni attore contribuisce con i dati e dipende dalla loro qualità per operare.


Simvia rende tutto questo possibile nella pratica. Le aziende possono raccogliere i dati di conformità dai propri fornitori, standardizzarli in una struttura coerente e condividerli all’interno del proprio network. Invece di lavorare con documenti frammentati, utilizzano dati verificati alla fonte e riutilizzabili lungo l’intera filiera. Questo riduce le duplicazioni, migliora la coerenza e facilita la preparazione ad audit e requisiti normativi.


Costruito per le filiere di oggi

Siamo cresciuti insieme a questo cambiamento. Oggi Simvia supporta più di 200.000 fornitori in 130 Paesi, rappresentando oltre 50 miliardi di euro di valore dei prodotti. È utilizzata da organizzazioni lungo tutta la filiera, dai produttori e trasformatori fino ai produttori di private label e ai grandi retailer.


Allo stesso tempo, il nostro approccio resta pratico. Simvia è progettata per adattarsi alla realtà delle aziende, permettendo loro di partire da dove si trovano e migliorare passo dopo passo.


Anche se il nostro nome è cambiato, il nostro focus no. Simvia continua a supportare la sicurezza alimentare, l’approvvigionamento responsabile e la tracciabilità lungo le filiere. Ciò che è cambiato è il ruolo che svolge: da una soluzione singola a un’infrastruttura condivisa che connette i dati lungo l’intera rete.


Man mano che le filiere continuano a evolversi, la capacità di condividere dati affidabili a ogni livello determinerà l’efficacia con cui le aziende potranno operare.


Simvia rende tutto questo possibile.

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